La personalizzazione del prodotto: come tu mi vuoi

Maria Carmela Paternoster -

personalizzazione

È arrivato l’autunno. Ed è tempo di scarponcini e lunghe passeggiate. E allora cosa c’è di meglio di un nuovo paio di scarpe che rispecchi perfettamente la tua personalità e i tuoi gusti? Tastiera alla mano e via. Basta andare sul sito giusto, scegliere il proprio modello, nuances e il gioco è fatto!

Customizzazione, come gestirla?

Nell’era della globalizzazione gli acquisti online puntano a strategie controcorrente. Si cerca sempre più di soddisfare ogni specifica richiesta del cliente. In che modo? Facendolo sentire unico. È il processo della mass customization il cui obiettivo è

“produrre beni e servizi per il mercato e al contempo soddisfare le esigenze di ogni singolo cliente, con il quale l’azienda dovrà intraprendere una relazione individuale.”
Come funziona? La proposta di beni e servizi di massa vengono personalizzati in base alle indicazioni dell’acquirente: in questo modo gli viene offerta la possibilità di modificare le caratteristiche di ciò che ordina in rete. Il tutto per soddisfare il bisogno di esclusività insito in ciascuno di noi.
Per poter seguire questo trend emergente, le aziende devono rivelare spiccate doti di flessibilità e saper interagire attivamente con i clienti. Le opportunità in termini di marketing sono innumerevoli. Grazie a questo sistema l’azienda riesce a conoscere i suoi clienti uno ad uno. Oltre ai loro nomi e indirizzi, può infatti identificare (cosa di fondamentale importanza) quali sono i loro gusti personali. Tutte informazioni che saranno reinvestite nelle campagne promozionali future.

Gli aspetti emozionali della personalizzazione del prodotto

Per il consumatore la personalizzazione del prodotto implica la messa in gioco di numerosi aspetti emozionali. In primis è una questione di coinvolgimento. Ma significa anche poter avere il “meglio del meglio”, ossia un prodotto che viene fatto su misura. Ci sono poi la soddifazione e lo stile: poiché il cliente ha in parte progettato personalmente il suo prodotto. Non mancano l’espressione di sè, la creatività e l’unicità. Alcuni clienti infatti preferiscono mantenere la loro individualità invece di seguire la norma. E infine modernità, quella sensazione di essere un passo avanti al consumatore medio che si “accontenta” di un prodotto standardizzato. La logica di questo processo può essere così sintetizzata: il prodotto deve calzarmi e avere le mie fattezze. Quindi il prodotto assume tutta un’altra fisionomia. Perché? La firma che conta di più ora, non è solo ed esclusivamente quella del famoso stilista e del suo brand associato, ma la tua. La soluzione? Ancora una volta Internet, il regno della personalizzazione (e del proprio narcisismo da soddisfare).

Timberland, le scarpe le disegni tu

L’azienda statunitense ha lanciato anche in Europa il suo nuovo servizio di personalizzazione di prodotti online chiamato Timberland DYO, Design Your Own. Design your own è la nuova esperienza di customizzazione online che permette ai consumatori di personalizzare le proprie Timberland con una scelta di undici modelli da uomo, donna e bambino.
Timberland lascia così a disposizione dei consumatori la possibilità di rendere il proprio abbigliamento targato dall’iconico alberello customizzato ad hoc per rappresentare al meglio il carattere e la personalità di ogni cliente, ognuno potrà avere un prodotto unico nel suo genere. Cosa significa? Fare proprio un brand degli amanti dell’outdoor lifestyle.
Infatti Design Your Own concede ai propri clienti di trasformare, con qualche click, un articolo di una delle aziende che ha segnato lo stile americano, e non solo.

Acquisti su misura

L’idea di fondo del processo di personalizzazione del prodotto è fornire un’esperienza d’acquisto ideale, un prodotto costruito a immagine e somiglianza di chi lo vuole consentendo così guadagni più alti e una fedeltà di lunga durata.
Se già la scelta del brand è un’espressione di sé, la personalizzazione di un prodotto esalta la diversità, trasformando un prodotto in un oggetto unico ed esclusivo. È una chance per il brand e il consumatore allo stesso tempo. È l’inizio di un nuovo rapporto, intimo e confidenziale, una sorta di via d’accesso preferenziale. Ma non basta, per questo motivo c’è tutto il resto: le sensazioni, il piacere e il saper raccontare e vendere emozioni.

 

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