Visual Storytelling: evocare con le foto

Strategie Marketing

visual storytelling - evocare con le foto

Nella società contemporanea la fotografia ha assunto un ruolo di primo piano tra gli strumenti della comunicazione sociale, una funzione radicata a tal punto da sostituire il lessico.
Grazie ai vari social network ed alla diffusione delle fotocamere digitali presenti su qualsiasi cellulare, siamo in grado di esibire e condividere ogni nostra esperienza stilando una cronaca quotidiana della nostra vita. In questa composizione virtuale il vocabolario gioca un peso marginale e le nostre foto profilo hanno ormai il compito di presentarci in terza persona.

L’estetica è equilibrio sensoriale

E’ un processo di decomposizione grammaticale che ha svalutato notevolmente un importante parametro nella maturazione della personalità: l’estetica intesa come equilibrio sensoriale.
Chi non sa esaltare il linguaggio otterrà fotografie “sgrammaticate“, se il proprio gergo non consente di relazionare il personale vincolo con i fattori sensoriali (spazio e tempo) molto probabilmente le foto realizzate saranno prive di equilibrio, di estetica.

Dalle foto “sgrammaticate” alle foto evocative

La fotografia professionale e d’autore utilizzano un linguaggio elevato ed allo stesso tempo chiaro soddisfacendo così la condizione principale dell’estetica, essere un senso universalmente riconoscibile. Queste opere, a corredo di articoli giornalistici blog e siti web, aiutano ad orientare la lettura e stimolare l’esercizio di analisi catturando un pubblico più vasto di quanto un testo ben scritto, ma spoglio di immagini, riesca a fare.

Marco Zambon
Photographer about social attitude


Marco Zambon, fotografo di passione, amico e…
primo collaboratore esterno di #MarketingTechnology

Un’amicizia ormai decennale, nata da una passione comune: l’incanto per la natura, la bellezza delle montagne e il senso di benessere che si prova nel condividere la fatica lungo il tragitto per raggiungere quel lontano rifugio, inerpicato, li dove sembra impossibile arrivare.
Questo nostro modo di emozionarsi e guardare al mondo con occhi diversi, più sensibili e attenti ai particolari, soffermandosi su dettagli inconsueti, carpendo la luce di oggetti, situazioni, panorami… ci ha unito e ci rende degli “artisti di strada”, degli esteti alla ricerca della bellezza; una bellezza che è ovunque, basta saper guardare.


Fonte Web: MarcoZambon.tumblr

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