Showrooming: il negozio non basta più?

Caterina Toffolo -

Showrooming: il negozio non basta più?

“Si cerca sempre di avere le cose che vogliamo con il minimo sforzo possibile. Tutti i progressi tecnologici sono modi per ottenere un risultato più grande con meno sforzo.”

Questa riflessione di Brian Tracy, presidente della Brian Tracy International, è a sostegno di un progresso supportato da nuove forme tecnologiche che semplificano la vita delle persone facendo risparmiare loro tempo ed energie. D’altronde è il sogno di tutti: avere di più, impiegando meno.
La tecnologia è ormai diventata il nostro pane quotidiano, sopportandoci in moltissime azioni giornaliere. Anche il mondo del retail è stato inevitabilmente influenzato da essa: basta vedere come l’eCommerce stia affiancando sempre più tutte le forme d’acquisto tradizionali per averne conferma.

L’omnicanalità genera nuove esperienze d’acquisto

Il futuro e, perché no, anche una buona parte del presente è senza ombra di dubbio multicanale. L’omnicanalità è la chiave per i retailer che vogliono raggiungere il maggior numero di persone. Il negozio fisico non basta più! I clienti moderni fanno uso dello smartphone anche per fare acquisti, controllare prodotti, confrontare prezzi.
Nascono così nuove forme di shopping. Comportamenti che il cliente assume, anche involontariamente, a seconda delle offerte che gli si presentano e di ciò che più gli è conveniente.
Ecco che si fanno spazio fenomeni come il click and collect, retargeting, retailtainment e showrooming.

Showrooming: perchè è così diffuso?

Quante volte vi è capitato di andare in un negozio, adocchiare un prodotto, provare un paio di scarpe o un abito, per poi comprarlo su Internet? Questo fenomeno si chiama “showrooming”, in quanto il negozio non è più il classico luogo dell’acquisto ma diventa una sorta di vetrina adibita unicamente all’esposizione e alla “prova” dei prodotti.
Le ragioni per cui esso si sta espandendo sono molteplici:

  • lo smartphone viene utilizzato quasi dall’80% dei mobile surfer per informarsi sulle qualità di un prodotto, per confrontare prezzi o per fare acquisti (dati sullo smartphone come nuovo luogo d’acquisto sono stati trattati in un precedente articolo).
  • I clienti, dopo aver adocchiato e testato un prodotto, confrontano i prezzi su Internet e vi trovano maggiori vantaggi economici rispetto all’acquisto nel negozio fisico. Prima di acquistare un articolo è sempre preferibile toccarlo con mano, per capire se effettivamente fa al caso nostro (il più delle volte funziona così per le scarpe o per i capi d’abbigliamento).
  • Molti ritengono che acquistando online sia più facile rendere il prodotto.

Come contrastare lo Showrooming?

Contrastare un fenomeno così diffuso e concorrenziale non è affatto facile. Essere competitivi coi prezzi che il mondo di Internet offre, è pressoché impossibile per un negozio che ha diversi costi da sostenere. Difficile, ma non impossibile!
Accettata la sfida, il negozio fisico non deve far altro che ingegnarsi per offrire un di più, un valore, che gli permetta di fronteggiare il freddo e impersonale servizio online.

Le strategie più utilizzate per invogliare i clienti ad acquistare direttamente in negozio variano dalle offerte (sconti entro le prossime ore, giorni, settimane) su determinati prodotti, alla diffusione di coupon, all’omaggiare con gadget una volta superata una certa soglia di spesa, ma non solo.
Fare co-marketing, ovvero collaborare con un’altra impresa, fornendo un equo scambio di buoni acquisto, è una tattica per supportare il tuo negozio e quelli che ti circondano.
Reagire allo showrooming è più semplice per i grandi negozi, che possono avvalersi di un numero elevato di dipendenti. Questo permette di offrire ai clienti un servizio in più, come ad esempio essere seguiti da personale qualificato che ti guidi nell’acquisto di determinati capi e ti aiuti a creare uno stile personale e unico. Tutto questo, unito al valore insito nelle relazioni umane tra cliente e commesso, e altri vantaggi come quelli sopra citati fanno sì che il negozio fisico sopravviva e si faccia valere in un mondo dove il digitale sembra dettar legge.

“Tieniti stretto gli amici e ancora più stretto i nemici”

I siti online, pericolo per la sopravvivenza dei negozi fisici, possono diventare, se sfruttati con criterio, un punto di forza. Adottare un approccio multicanale permette, infatti, di raggiungere i clienti attraverso diversi canali. Un Brand che si rispetti affiancherà, dunque, al negozio fisico un appropriato eCommerce che supporti e dia ulteriore valore aggiunto al Brand stesso. Si creano così più possibilità di vendita e si accresce la reputazione del Brand e il valore che i clienti gli conferiscono.

Il senso è vivere, non sopravvivere!

La formula per il successo? Brand reputation, fidelizzazione, multicanalità.
Più cresce il valore percepito del marchio, più i clienti sono soddisfatti, più il negozio fisico non avrà problemi a reggere il confronto con il fenomeno dello showrooming. I clienti fidelizzati non esiteranno a tornare in un negozio che ha sempre soddisfatto le loro esigenze. Un Brand solido e completo fornisce esperienze d’acquisto appaganti che faranno valere tutti i soldi spesi.


Segui la rubrica “Un ponte per la multicanalità”

Un ponte per la multicanalità
La tua spesa con un click
Lo store multisensoriale: il retailtainment
Webrooming e multicanalità a sostegno del negozio
Retargeting e nuove strategie marketing per l’eCommerce