Self-service BI: Data Democracy

Ivan Franzon -

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Fino a poco tempo fa, l’accesso ai dati aziendali era riservato a poche figure esclusive, appartenenti alla direzione aziendale. Ora, nell’era del network e della condivisione, qualsiasi dipendente potrà (e dovrà) basare le sue scelte su dati certi, e non andare per così dire “a naso”…
Ogni utente dell’organizzazione deve essere in grado di rielaborare i dati e prendere decisioni corrette sulla base di informazioni concrete.
Questo è il nuovo concetto di Business Intelligence Self-Service.
Affinché questo sia possibile, lo strumento di analisi deve essere user-friendly all’ennesima potenza.

La rottamazione del vecchio concetto di sistema informativo

Grazie a queste nuove tecnologie, gli utenti di tutte le funzioni aziendali possono ricavare le informazioni senza sovraccaricare il reparto delle tecnologie informatiche o ricorrere a costosi fornitori esterni. La self-service BI non solo riduce tempi/costi di analisi, ma allo stesso tempo trasmette il know-how dei processi aziendali e delle best-practice basate sui numeri e non sul sesto senso.

 

Qlik punta sugli analytics a portata di tutti

Strumenti di analisi sempre più user friendly e programmi di autoapprendimento che guidano ogni tipo di utente a contribuire a scelte e strategie aziendali data-driven. Rick Jackson, Chief Marketing Officer: «Le interfacce intuitive e accattivanti sono indispensabili anche per attrarre il topmanagement di domani: i Millennial»

Fonte web: www.digital4.biz/executive/news/qlik-punta-sugli-analytics-a-portata-di-tutti_43672155994.htm