Retail trend 2016: l’evoluzione del marketing e della comunicazione

Chantal Soppelsa -

retail trend

I consumatori sono cambiati: sono sempre più connessi, digitali, informati, ma sopratutto non sono più dipendenti da modelli d’acquisto tradizionali.
Con l’affermazione dei mondi social e mobile, il consumatore non subisce più la comunicazione, ma diventa lui stesso parte integrante della comunicazione del Brand, interagendo direttamente con l’azienda, divulgando sui blog, social, forum… le sue idee e pareri sui prodotti e/o servizi offerti.
Il consumatore diventa, quindi, il vero detentore del valore di un Brand, e sempre più spesso gli viene affidato l’arduo compito di diffondere la Brand Reputation di un Retailer.

L’evoluzione del marketing e della comunicazione

A sua volta il marketing si rivoluziona e il modo di comunicare cambia. Al centro delle strategie di business non c’è più il prodotto o il cliente ed i suoi bisogni. La rapida diffusione dei social network e la difficile situazione economica ci ha fatto fare un passo oltre, fino a giungere nell’era del marketing 3.0 (così come lo definisce Philip Kotler) dove il punto focale è rivolto all’uomo, ai suoi valori e al concetto di etica.
I nuovi consumatori vogliono vivere esperienze, condividere interessi e ideali. Il marketing in risposta deve costruire una forte Brand Reputation basata su valori in cui gli utenti si possano identificare.

Retail trend per il 2016

Tanti cambiamenti in vista nelle marketing techologies. Ma quali sono i retail trend previsti per il 2016? Quali sono le nuove strategie e strumenti a supporto dei marketers?

1) Edutainment del cliente – tra semplicità, prontezza e personalizzazione.

L’avvento degli smartphone e dei mondi social ha fatto si che le persone siano bombardate costantemente da informazioni e dati. D’altro canto, la freneticità della vita moderna ci porta ad avere sempre meno tempo per la ricerca delle cose che realmente contano, privilegiando contenuti personalizzati e intelligenti che si adattino esattamente ai bisogni latenti e alle esigenze nel momento stesso in cui nascono.
Per riuscire a “raggiungere il cliente giusto nel momento giusto”, i marketers nel 2016 devono implementare la loro strategia di lead nurturing, sviluppando attraverso dei software specifici, dei veri e propri programmi che indirizzino i prospect verso percorsi informativi (percorsi di edutainment) diversificati a seconda delle loro azioni o interessi.

2) Big Data e Analytics sono il cuore pulsante del marketing moderno

La capacità di sviluppare una visione quanto più integrata e analitica delle attività dei clienti, delle loro propensioni al consumo, dei loro movimenti all’interno dei punti vendita fisici e delle loro ricerche on-line …. permette ai Brand di sviluppare delle strategie di marketing sempre più personalizzate ed incisive. CRM di ultima generazione (ex. 4ws.KeepIT) permettono di tracciare i comportamenti d’acquisto dei consumatori e predirne i bisogni, realizzando campagne marketing specifiche per ciascun target selezionato.

3) Retailer sempre più social.

Se fin’ora i social sono stati utilizzati per generare traffico ad un sito, nel 2016 diventeranno delle vere e proprie “piattaforme di vendita”, nonchè uno strumento ideale per il “social listening.
I retailer che vogliono implementare la loro strategia social devono innanzitutto valutare quale strumento sia più idoneo a supportare il loro business, tenendo presente che non sono le visite a dare valore alla strategia, quanto tutte le interazioni tipiche che rendono vivo un social network (engagement). La raccomandazione fondamentale è “mantenere il social, social”, ovvero ascoltare il proprio pubblico, rispondere alle domande, prendere in considerazione le loro idee così da creare delle relazioni personali con gli utenti.

4) Implementazione delle strategie Mobile

Nel 2014 si è registrato il sorpasso degli utenti internet mobile rispetto agli utenti desktop e il 71% del tempo complessivo di una persona è passato ad internet su mobile.
Seguendo questo nuovo trend in continua crescita, i marketers devono rivedere le proprie strategie multichannel includendo contenuti mobile friendly e condivisibili direttamente sugli smartphone attraverso specifiche tecnologie (iBeacon, RFID).
La sfida è creare un’unica vista sui clienti che includa e integri tutti i loro dati, le loro propensioni agli acquisti e le loro attività provenienti dai vari touch point, attualmente disperse in diversi strumenti aziendali.
La nuova strategia mobile dovrà quindi essere interpretata sotto due diverse luci: la prima come uno strumento per raccogliere informazioni dei clienti così da studiare campagne marketing specifiche, la seconda come canale per veicolare nuovi media, comunicazioni, contenuti personalizzati e targetizzati.

5) Nuove strumenti di comunicazione

Considerando che il 36% dei possessori di uno smartphone usa un’app di messaggistica come what’s app, iMessage, e che le principali piattaforme social hanno istituito delle componenti per la messaggistica, allora è chiaro che i marketers avranno a loro disposizione ulteriori strumenti di comunicazione diretta con gli utenti finali.
Altro non è che l’evoluzione delle vecchie campagne SMS di promozione.

6) Intelligenza artificiale e Virtual Reality

Nel 2016 cominceremo a vedere molti più assistenti di vendita aka “Chatbots” sulle orme di Google Now di Google, Alexa di Amazon o Siri di Apple.
Saranno molto più sofisticati poiché sapranno offrire delle proposte personalizzare e anticipare le richieste dell’utente finale. In sostanza aiuteranno le persone a trovare esattamente quello che cercano nel minor tempo possibile.
La realtà virtuale invece sarà utilizzata per creare contenuti marketing emozionali per rendere più partecipe emotivamente l’utente. A queste si andranno ad aggiungere tecnologie per il virtual fitting sempre più avanzate, che permettono ai consumatori di creare il loro avatar 3d personale e di provare virtualmente i capi scelti, massimizzando la loro shopping experience..

7) Il re della “giungla di contenuti” è il video

I contenuti video hanno raggiunto un impennata impressionante nel 2015 e sono destinati ad aumentare a vista d’occhio nei prossimi anni soprattutto grazie alla loro facile ed immediata diffusione social.
I branded video content sono un elemento cruciale della nuova strategia di marketing e il budget investito è destinato ad aumentare nel 2016.
Inoltre nel 2016 i marketers punteranno su piattaforme di live-stream video come Periscope e Meerkat per la diffusione dei loro contenuti.
I migliori marketers saranno quelli che riusciranno ad integrare chat e video assieme.

La chiave sono le persone

In conclusione il quadro è chiaro: sono le persone a fare la differenza nel marketing moderno. Tanto più un retailer sarà capace di instaurare un rapporto personale, diretto e quasi intimo, con i propri consumers, tanto più un Brand avrà successo. Conoscere un cliente, riuscire a raccogliere ed integrare i dati in modo efficace e standardizzato dai vari touch point, costruire contenuti specifici per ciascun target e veicolarli tramite strumenti di marketing authomation, costruire una relazione attraverso i social e il mobile… sono solo alcune delle novità che ci aspettano nel 2016.