Report Casaleggio 2020: l’andamento dell’eCommerce in Italia

Digital Marketing

Durante un evento (rigorosamente in streaming) dedicato agli operatori del settore e al grande pubblico, la Casaleggio Associati ha presentato il suo annuale Report sull’andamento del settore eCommerce in Italia: “E-commerce in Italia 2020. Vendere online ai tempi del Coronavirus”.

Il Report Casaleggio sull’andamento dell’eCommerce in Italia e nel mondo, ormai giunto alla sua XIV edizione, ha dovuto quest’anno fare i conti con un imprevisto chiamato “Covid-19”. I dati relativi al 2019 hanno fatto appena in tempo a essere pubblicati, che subito si sono rivelati superati, richiedendo un aggiornamento in corso d’opera.
Se le stime sulle vendite online per il 2019 erano assolutamente positive – si parla infatti di un +17% rispetto all’anno precedente –, gli effetti della pandemia si sono rivelati drammatici.
I mesi di lockdown hanno modificato le abitudini di acquisto degli italiani, mettendo in crisi settori che fino a poco tempo prima erano in vetta alla classifica delle transazioni online. Il 54% delle aziende eCommerce intervistate per il Report Casaleggio ha visto il proprio fatturato dimezzarsi, mentre soltanto il 21% sarebbe riuscito a incrementarlo.

Report Casaleggio: i dati eCommerce 2019

Il fatturato complessivo delle aziende eCommerce stimato per il 2019 si attesta sui 48,5 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto a quello di 5 anni fa. Numeri da capogiro, che indicano come la tendenza all’acquisto online sia ormai un’abitudine consolidata e in costante crescita. Un trend che coinvolge sempre più aziende, tanto che ad oggi il 12% delle aziende italiane opera nell’eCommerce.

Per i consumatori, l’attrattiva di avere a disposizione negozi aperti 24 ore su 24, con la possibilità di trovare articoli adeguati al gusto e al portafoglio di ognuno, continua insomma a mantenere il suo fascino. Si aggiunge in più la comodità del mobile, che al concetto di “everytime” somma anche quello di “everywhere”: fare shopping in qualunque momento, da qualunque luogo. Tanto che il 76% degli italiani dichiara di acquistare online proprio tramite mobile. Una percentuale in continua crescita con il passare degli anni, e che per il 2019 risulta ben più alta rispetto alla media europea (64%).

Ma quali sono stati i settori eCommerce vincenti per il 2019?

Ecco la Top 3:

  1. Tempo libero: il fatturato di questo settore, da solo, rappresenta il 42,7% del totale. La crescita, rispetto al 2018, è addirittura del +21%.
  2. Turismo: essendo un settore già “maturo” in termini di eCommerce, cresce “solo” del +7% rispetto all’anno precedente, con un fatturato che costituisce il 25,6% del totale.
  3. Centri commerciali: con un 15,5% sul fatturato complessivo del 2019, i Centri commerciali riscontrano una crescita del +25%.

Tutti gli altri settori si attestano su livelli di fatturato percentuale più bassi. Ciononostante esibiscono un trend in continua crescita, anche se con incrementi molto diversi da settore a settore. Stando al Report Casaleggio, hanno ottenuto ottimi risultati le categorie Casa e arredamento (+25%) e Salute e bellezza (+27%). Buone stime anche per l’Alimentare (+19%, in crescita soprattutto grazie ai servizi di food delivery e al largo consumo), l’Elettronica di consumo (+17%) e la Moda (+16%). Dati incoraggianti per l’Editoria (+11%): ormai più di 1 libro su 4 viene venduto online.

Il ribaltamento dei primi mesi del 2020

Queste le percentuali di crescita dei vari settori merceologici del mondo eCommerce registrate dal Report Casaleggio fino a gennaio 2020. L’avvento della pandemia e di tutto ciò che ne è conseguito a livello locale e globale ha portato però a uno stravolgimento dei dati.
Se fino a pochi mesi fa tra i settori dominanti nel mondo delle transazioni online c’era quello del turismo, il periodo di lockdown lo ha visto precipitare in caduta libera. Viceversa, settori prima relativamente deboli, come quello alimentare, hanno visto i profitti impennarsi.

Tra i settori che hanno registrato un’ulteriore crescita rispetto al 2019 ci sono quello di Salute e Bellezza, dell’Editoria (grazie ai contenuti in streaming) e dell’Elettronica (laptop e stampanti sono diventati quasi beni di prima necessità).
Mentre tra i settori più colpiti in negativo, oltre al già citato Turismo, compaiono quello della Moda (per una mancanza di necessità del prodotto) e l’acquisto di articoli sportivi.

Il cambio di rotta nei trend di vendita e acquisto online non è dipeso unicamente dalle mutate condizioni di vita quotidiana degli italiani. Le aziende hanno riscontrato degli oggettivi problemi nel soddisfare una domanda aumentata improvvisamente a dismisura (per il settore Alimentare si parla di un’impennata del +300%, e di un +96% per settori come l’Intrattenimento online e la Formazione). Con tutto ciò che questo è significato in termini di disponibilità della merce, di forniture e di organizzazione della logistica.

Il 21% delle aziende eCommerce ha potuto riscontrare un aumento del proprio fatturato. I settori avvantaggiati dalla situazione di crisi e lockdown sono stati soprattutto quello Alimentare, quello delle Assicurazioni e quello dell’Entertainment (Netflix ha registrato 7 milioni di nuovi utenti nei primi 4 mesi del 2020).

Il 54% delle aziende attive online ha invece visto il proprio fatturato calare drasticamente. I settori che hanno subito i danni maggiori sono stati quelli dell’Eventistica, del Turismo e della Moda e Lusso.

Previsioni e strategie

Lo stravolgimento avvenuto nella prima metà del 2020 modificherà verosimilmente le abitudini di acquisto dei consumatori anche a lungo termine. Il settore Moda risentirà della crisi in cui è entrato ancora nei mesi a venire. Mentre la facilità di acquisto consentita dall’online e, in modo particolare, dai device mobili, porterà un ulteriore incremento nell’utilizzo dei canali digitali da parte degli italiani.

La prospettiva più verosimile, sempre secondo il Report Casaleggio, è che l’esperienza Coronavirus stimolerà le aziende a investire maggiormente sulla propria presenza online. A cominciare dalla comunicazione, specie sui social, per incrementare la visibilità del Brand. Ma anche dotandosi di canali proprietari, sviluppando i propri eCommerce, anche su piattaforme ad hoc, senza più ricorrere ai grandi marketplace, sottrattori di marginalità.

L’aumento delle transazioni online non decreta la morte degli store fisici. La direzione nella quale si sta andando è quella di una sempre più forte integrazione tra fisico e digitale.
È un dato di fatto che il 69% dei clienti oggi si aspetta delle esperienze di acquisto totalmente fluide e connesse, che permettano un passaggio senza ostacoli dall’eCommerce al negozio tradizionale, e viceversa. Le strategie Omnichannel si confermano ancora il trend del futuro.

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