AAA Nano Influencer cercasi Dalla quantità alla qualità: i Nano Influencer rappresentano il nuovo volto dell'Influencer Marketing! Ma chi sono? E quali i vantaggi offerti dall'adozione di una "nano strategy"? Scopriamolo insieme!

Stella Boscariol -

nano influencer

L’era delle Kardashian, di Gianluca Vacchi e dei Ferragnez sta per giungere al capolinea.
Il 2019 sarà l’anno in cui i brand rivolgeranno lo sguardo altrove, cambiando il loro modo di fare marketing sui social network. Dopo aver investito cifre da capogiro per accaparrarsi sponsorizzazioni sui profili delle celebrities più influenti, sembra proprio che le aziende ora stiano indirizzando le loro danze di corteggiamento verso un’altra tipologia di account: quella dei nano influencer.

The power of Influencer Marketing

Con l’avvento del Web 2.0 e la conseguente diffusione delle piattaforme social, l’Influencer Marketing è diventato parte integrante delle strategie aziendali, il mezzo di comunicazione ideale per aumentare la propria visibilità e consolidare la reputazione.
Da diversi anni ormai, i brand coinvolgono nelle loro iniziative di marketing gli influencer: persone attive e popolari sui social, riconosciute dai tanti followers e fan a loro seguito come fonti autorevoli e competenti in un determinato ambito, e per questo capaci di influenzarne gusti, comportamenti e decisioni d’acquisto.

Oggi però, nel magico mondo dei top influencer, si è giunti a un punto di saturazione. Dal Food al Fashion, dal Travel al Fitness, dal Beauty al Lifestyle… Le bacheche dei social network, in particolare di Instagram, vengono continuamente invase da post e stories di vip e celebrities che sponsorizzano qualsiasi tipologia di prodotto o servizio in cambio di cifre a sei zeri.

Se inizialmente il successo dell’Influencer Marketing era legato alla fiducia riposta nel consiglio spassionato verso un brand, ora la figura dell’Influencer perde via via la sua naturalezza e veridicità agli occhi dell’utente, divenuto ormai troppo “venduto” e compromesso.
Per questo le aziende hanno iniziato a guardarsi intorno, indirizzandosi sempre più verso i piccoli nano influencer, oggi in procinto di diventare il futuro nuovo volto dell’Influencer Marketing.

I Nano Influencer, questi “sconosciuti”

Protagonisti delle future campagne social dunque, non saranno più i vip e le celebrities con milioni e milioni di followers, bensì utenti con community decisamente più ristrette e di nicchia, ma molto più attive e coinvolte. Si tratta dei cosiddetti nano influencer, quella categoria di persone situate all’ultimo gradino della scala gerarchica del mondo influencer:

  • Mega Influencer, con più di un milione di followers
  • Macro Influencer, dai 500.000 a 1 milione di followers
  • Mid-tier Influencer, dai 50.000 ai 500.000 followers
  • Micro Influencer, dai 10.000 ai 50.000 followers
  • Nano Influencer, dai 1.000 ai 10.000 followers

Ma chi sono questi “sconosciuti”?
Sono persone ordinarie, molto attive sui social e capaci di creare contenuti interessanti, creativi e coinvolgenti per la propria audience, sebbene questa non sia numericamente paragonabile a quelle dei big (solitamente tra i 1.000 e i 5.000 followers). Ma è proprio la mancanza di fama a renderli più familiari, genuini e credibili agli occhi dei followers, costituendo dei punti di riferimento per una più specifica e coinvolta nicchia di mercato.
Contrariamente ai top, i nano influencer non si avvalgono dell’Influencer Marketing come loro unica o principale fonte di guadagno: quando pubblicizzano un prodotto lo fanno perché lo hanno realmente utilizzato e apprezzato, agendo un po’ come degli ambassador.

Perché collaborare con i Nano Influencer?

È chiaro, il futuro dell’Influencer Marketing porta il nome dei nano influencer. Scegliere di instaurare una collaborazione con loro anziché con un mega o macro influencer, significa ottenere risultati migliori al minimo sforzo. Ecco perché…

#1 Maggior capacità di persuasione

Rispetto ai big, i nano influencer sono in grado di creare legami di fiducia più profondi e sinceri con la loro community. Per questo quando raccomandano un brand o un prodotto, la loro parola è percepita come spontanea, sincera e non artificiosa, quasi paragonabile al consiglio di un amico. Aspetto che si traduce in un più elevato tasso di conversione, obiettivo primario dell’azienda committente.

#2 Engagement Rate più elevato

Il nano influencer può contare su un’audience ristretta ma più targhettizzata, in linea con le sue caratteristiche e interessi e, di conseguenza, maggiormente interessata e coinvolta. I contenuti condivisi diventano così più rilevanti e autorevoli, rendendo indispensabile mantenere una certa linearità tra prodotto e brand sponsorizzato e argomenti solitamente trattati sui propri account. Tutto questo si traduce in un alto tasso di coinvolgimento, che secondo alcune ricerche raggiunge in questi casi l’8,7% dei followers, contro l’1,7% delle celebrità con oltre un milione di followers.

#3 Investimenti minimi

La limitata o talvolta assente popolarità dei nano influencer li rende decisamente meno onerosi rispetto ai Big. Nella quasi totalità dei casi, si accontentano di micro-pagamenti o addirittura di ricevere in omaggio i prodotti o i servizi che andranno poi a pubblicizzare.

#4 Facilità nel contattarli e gestirli

Al contrario dei top influencer, si tratta di persone comuni, che non si avvalgono di manager ma gestiscono personalmente i profili social. Diventano così facilmente contattabili, anche tramite mail o chat privata sulle diverse piattaforme, senza la necessità di passare per intermediari o artificiose trattative contrattuali.

Concludendo, adottare una “nano strategy” significa dare priorità alla qualità anziché alla quantità, ritornando al concetto originario di influencer, dove non è più indispensabile vantare migliaia e migliaia di followers, ma essere capaci di instaurare un rapporto stretto, di fiducia e credibilità con gli stessi.