Luxury 2.0: consumatori, touch points e…

Claudia Prisacaru -

Luxury 2.0: consumatori, touch points e trend di mercato

Ho iniziato questa rubrica raccontandovi la bella storia di Eléna, una ragazza che lavora sodo e che decide di premiare i suoi successi acquistando la borsa dei sogni. Una storia nella quale chiunque di noi potrebbe rispecchiarsi: ammettiamolo, almeno una volta guardando l’oggetto dei desideri, abbiamo esclamato “prima o poi sarai mio!”.
Ma avete mai pensato a quante volte siete entrati in contatto (direttamente o indirettamente) con quel prodotto prima di posizionarlo nell’olimpo dei “belli e impossibili”? Riviste, siti web dei brand, pubblicità, Social Network, sono alcuni dei touch points che utilizziamo per scoprire, conoscere, apprezzare ed infine desiderare i prodotti di una specifica azienda.
Seguitemi.

La strada verso il lusso: i punti di contatto

Lungo il cammino verso l’acquisto di un prodotto, un consumatore entra in contatto con una molteplicità di touch points che influenzano la sua decisione finale e la sua customer journey risulta lunga, complessa e non lineare.
L’esperienza in boutique e l’allestimento delle vetrine, il sito internet del brand, il passaparola/ consigli di amici o parenti, la ricerca di informazioni online, i magazine di settore online, risultano le principali fonti che influenzano il processo di acquisto. Online e offline non sono più due vie parallele, ma un’unica strada il cui semaforo deve essere sempre verde.

luxury touch points

Consumatori di lusso o consumatori in cerca di esperienze di lusso?

Se in passato le aziende segmentavano i loro target in base al reddito o alle caratteristiche demografiche, oggi sarebbe assurdo soltanto provarci. Ascoltare i consumatori, comprendere a fondo le loro aspettative ed esigenze, essere presenti durante l’intero processo d’acquisto e creare un dialogo con loro, in un’ottica di multicanalità esperienziale sono alcuni delle strategie chiave da mettere in pratica se si vuole fare davvero la differenza.

Altagamma e BCG con True-Luxury Global Consumer Insight, 2015 hanno realizzato un’analisi approfondita su un campione di più di 10.000 consumatori “Top” di lusso in 10 Paesi chiave (alcuni tra questi Italia, Francia, US, Giappone, Cina). Lo scopo è proprio quello di individuare le abitudini ed i comportamenti dei consumatori e le novità che contraddistinguono il settore del lusso.

Sono 8 i segmenti globali dei consumatori di lusso individuati da BCG e Altagamma:

  1. Absolute Luxurer: sono l’elitè europea e gli happy few dei mercati emergenti. Intenditori, eleganti e sempre alla ricerca di unicità, personalizzazione ed aspetti ludici.
  2. Megacitier: vivono nelle città principali del mondo e hanno lo stesso stile di vita, gli stessi gusti, condividono le stesse mete di vacanza e playlist.
  3. Socialwearer: Qualità, sostenibilità, “Made In” e ricerca di una connessione emotiva con il Brand, sono le peculiarità principali che contraddistinguono questo segmento.
  4. Experiencer: consumatori che prediligono il “lusso condiviso”: vivere intensamente i momenti di felicità, la spensieratezza di un viaggio, l’emozione di una cena romantica sono preferiti ai beni materiali e superficiali.
  5. Little Prince: giovani, viziati, impulsivi, sempre connessi, alla continua ricerca delle ultime novità, conosciuti anche come generazione Z.
  6. Fashionista: esperte di moda, sempre aggiornate, amano lo shopping, il design e le griffe, vivono la vita come fosse una sfilata di moda continua.
  7. Status Seeker: seguono la moda e le tendenze e prediligono i brand già conosciuti; amano mettere in mostra i loghi o gli accessori.
  8. Classpirational: consumatori in cerca di abbigliamento classico, appartenente perlopiù al lusso accessibile, per non sentirsi escluso dalla cerchia di appartenenza.

Alcuni trend del settore

Il Word of Mouth, soprattutto quello digitale (Social Media e i blog), è una tra le leve d’influenza principali del settore ed il suo peso è in continua crescita.
Il digitale ed il fisico si mescolano sempre di più in una logica di integrazione. Il ROPO – Research Online Purchase Offline influenza gli acquisti di quasi un consumatore su due.
L’approccio omnichannel sta diventando una realtà sempre più evidente: in media 3 consumatori su 4 si aspettano che un brand sia raggiungibile attraverso diversi canali, in Cina addirittura 9 su 10.
Uno dei valori su cui si stanno facendo leva sempre più brand del lusso è la sostenibilità sociale e ambientale: le aziende dovranno lavorare in un ottica di etica, rispetto sociale ed ambientale, lungo l’intera catena del valore.
Il mercato del lusso esperienziale sta crescendo più velocemente di quello del lusso personale puro. I consumatori si aspettano un’esperienza di acquisto unica, memorabile e magica, in cui offline e online si mescolano per far sognare ad occhi aperti.

“La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo,nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.”
-Coco Chanel-


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