Luxury 2.0: la strategia mobile… e tu ce l’hai?

Claudia Prisacaru -

Sono passati otto anni da quando Steve Jobs annunciò il lancio di quel “piccolo” dispositivo che rivoluzionò il nostro modo di comunicare, di accedere alle informazioni, di lavorare, di giocare, di connetterci, di acquistare… di vivere.
Parlo dell’iPhone, un computer in miniatura collegato a internet che ci ha cambiato radicalmente e che ci accompagna, da allora, in tutti i momenti della giornata, quasi come fosse parte integrante del nostro corpo. Sì, ho detto proprio “parte integrante del nostro corpo”! Basti pensare a quelle volte che la fretta e i mille pensieri ci fanno dimenticare a casa il telefono. Ci sentiamo smarriti, disorientati, tagliati fuori dal mondo.
Io personalmente non ricordo nemmeno come gestivo la mia vita fino a otto anni fa!

Secondo la ricerca Digital 2016, su una popolazione mondiale di 7,4 miliardi di persone, gli utenti che utilizzano internet (senza distinguere desktop e mobile) sono 3,4 miliardi.
Sempre a livello globale, inoltre, circa 2,3 miliardi utilizzano i social media e 3,8 miliardi vi accedono dai dispositivi mobile.
Negli ultimi sei anni la quota degli utenti che ha utilizzato internet da mobile ammonta a quasi 40%, con un aumento del 21% rispetto al 2015.

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Il futuro è mobile!

Non solo i consumatori si stanno spostando sempre più verso il mobile, ma anche Google ha intrapreso questa strada. Il 21 aprile, infatti, ha annunciato che i siti mobile-friendly avranno una maggiore visibilità nelle pagine di ricerca.
Cosa vuol dire? Verranno “premiati” i siti che garantiscono agli utenti un’esperienza di navigazione semplice ed efficiente da tutti i device: in poche parole tutti i siti che si adattano a qualsiasi dispositivo mobile, veloci nel caricare i contenuti, facili da navigare e leggibili. Perché? Se ci pensiamo bene, la maggior parte degli utenti che incontra difficoltà nella navigazione dei siti da mobile (ad esempio ha difficoltà a leggere i testi, non visualizza correttamente le immagini) abbandona la pagina e difficilmente ci ritorna.
Di fronte a queste informazioni, vi è la necessità per le aziende di sviluppare una strategia di integrazione dei diversi canali (online e offline) che faciliti la complessità del customer journey.

Il focus sul lusso

Altagamma-McKinsey nel suo report “Digital Luxury Experience” ha analizzato il comportamento omnicanale di circa 7000 consumatori di lusso in otto Paesi diversi.
Dallo studio è emerso che a livello globale, il 95% dei consumatori sono dotati di almeno uno Smartphone e addirittura nei Paesi più sviluppati si arriva al 100%. Inoltre, la grande maggioranza (75%) si destreggia tra più dispositivi mobili (Tablet e telefoni)
Oltre ad essere altamente Mobile, i consumatori sono anche altamente social: l’80% utilizza mensilmente i social media (Instagram, Facebook, Snapchtat, etc) e il 65% sono degli UGC (User Generated Content): pubblicano nei loro profili social fotografie, video, recensioni di prodotti o condividono i contenuti creati da altri (brand inclusi).

Analizzando invece lo shopping di lusso nell’online, gli Smartphone sono responsabili dell’83% della crescita degli ordini del settore. Non solo. Essi trainano il 115% dell’aumento dei carrelli e il 39% del traffico totale nel sito internet dei brand.
Gli acquirenti del luxury si distinguono dagli altri per una maggiore predisposizione multicanale e una serie di caratteristiche riportate nell’immagine sottostante:

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Nell’era del digitale anche i grandi player del settore luxury stanno modificando il proprio business model adeguandolo alle esigenze dei nuovi consumatori. Le Maison puntano sempre di più sul coinvolgimento dei clienti con strategie di marketing online mirate che prevedono l’impiego di siti web responsive, applicazioni mobile, social adv geolocalizzate e targettizate e strategie multicanale che integrano l’eCommerce e il CRM al retail fisico. L’obiettivo è quello di essere presenti in tutti i touch points dell’utente offrendogli una shopping experience completa, unica e memorabile.

Se le aziende vogliono sopravvivere nella giungla del digitale, infatti, non possono rimanere ancorate ai vecchi paradigmi e adottare strategie obsolete. La strada verso il successo è il cambiamento.

“Non è la specie più forte a sopravvivere e nemmeno quella più intelligente, ma la specie che risponde meglio al cambiamento.”
-Charles Darwin-


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