L’impresa umanistica: non una favola, ma una bellissima realtà

Claudia Prisacaru -

L’impresa umanistica: tra empatia e Intelligenza Emotiva

Quando nel mio articolo ho spiegato il significato di umanità, empatia e Intelligenza Emotiva, non mi sono ispirata ad un esempio concreto, l’ho scritto di getto poiché credo fermamente nella potenza di quelle parole. Sono convinta che le persone migliori siano quelle che vivono e lavorano mettendoci prima il cuore (quello fatto di emozioni, d’amore, di passione, di paure, di lacrime e di coraggio. Quello che lotta. Quello che perdona. E che aiuta. Quello empatico. Quello genuino). Se poi una persona riesce a mescolare cuore e testa non perdendo mai di vista il focus sui propri obiettivi, dà vita a vere e proprie storie di successo.

Ed è proprio di una storia di successo che vi voglio parlare, quella dell’impresa umanistica di Brunello Cucinelli. Essa ci aiuta (soprattutto) a comprendere meglio perché l’Intelligenza Emotiva funziona davvero.

Non c’era una volta, ma c’è oggi

Quella che potrebbe sembrare una favola, è una bellissima storia di un vero imprenditore di successo. La sua azienda, nata a Solomeo nel 1978 e produttrice di capi in cashmere, vanta oggi 1400 dipendenti ed opera in 50 paesi. Nel 2012 è stata quotata in borsa ottenendo un incremento dei profitti netti del 52%. L’azienda umbra ha chiuso il 2015 con un utile pari a 33 milioni di euro, registrando risultati positivi in tutti i mercati internazionali ed un aumento delle vendita nei diversi canali distributivi. Per non parlare del suo valore di mercato attuale: circa un miliardo di euro.

La filosofia di Cucinelli – oltre ai profitti c’è di più

Ho sempre coltivato un sogno, quello di un lavoro utile per un obiettivo importante. Sentivo che il profitto da solo non bastava e che doveva essere ricercato un fine più alto, collettivo. Ho capito che a fianco del bene economico si pone il bene dell’uomo, e che il primo è nullo se privo del secondo.”

Il modello innovativo dell’impresa di Cucinelli pone al centro del suo universo il valore umano ed il profitto diviene un mezzo per ottenere il vero bene: il miglioramento della vita di chi lavora. Ed ecco allora che i dipendenti lavorano dalle 8:30 alle 17:30 e dopo tale orario è vietato l’invio delle mail di lavoro; dispongono di una mensa in cui fare pausa pranzo di un’ora e mezza e di una ricca libreria. L’ultima novità in casa Cucinelli è il bonus per la cultura: le spese per i libri, il cinema, il teatro, le gite ai musei, saranno interamente rimborsate dall’azienda perché quello che si vuole è “incentivare la riscoperta dell’immenso patrimonio culturale ed artistico italiano.”

“Se ti faccio lavorare troppo, ti rubo l’anima”

Il benessere e la libertà delle persone che lavorano e collaborano con l’azienda in un’ottica di Smart Working, vanno quindi di pari passo con quei principi generali di rispetto delle leggi, di onestà e di trasparenza, di correttezza e di buona fede.

Quello che pervade ora è un brivido radicato nell’animo ed un’immensa ammirazione.

Brunello Cucinelli, un esempio d’umanità

Un imprenditore, un innovatore, ma prima di tutto il chiaro e concreto esempio di chi empatia e Intelligenza Emotiva ne ha da vendere. Brunello, “umano, ma con umanità”.

Corriere della Sera

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Fonte web: www.corriere.it/moda/news/16_marzo_28/brunello-cucinelli-lancia-bonus-cultura-suoi-dipendenti-16024842-f4ea-11e5-ad8f-b6693bfe4739.shtml/