Internazionalizzazione: l’espansione digitale in Cina

Valentina D'Antonio -

internazionalizzazione cina

La Cina, come risaputo, presenta forti differenze con il mondo occidentale, sia dal punto di vista culturale, che da quello della gestione delle attività economiche. Quando si decide di realizzare un piano di internazionalizzazione verso questo paese, o si vuole optare per l’esportazione dei propri prodotti nel suo mercato, è necessario comprenderne le peculiarità per assumere delle decisioni il più possibile corrette e mirate. È evidente che le imprese non possono seguire un approccio standardizzato che vada bene a tutti (one-size-fits-all), ma bisogna tener conto delle caratteristiche tecnologiche, della cultura e del governo di quel territorio.
Questa necessità riguarda anche le attività di digital marketing, per lo svolgimento delle quali, bisogna ricordare che il mondo web in Cina è molto diverso da quello occidentale. In seguito vi parliamo dei trend principali.

L’espansione del settore digitale in Cina

Il Rapporto Annuale “La Cina nel 2016”, curato da Alberto Rossi, responsabile del Centro Studi per l’impresa della Fondazione Italia-Cina (CeSIF), mette in luce il fatto che la Cina conta il numero più alto di utenti web, con 1,4 miliardi di persone dei quali oltre 668 milioni accedono con regolarità ad internet. In poche parole, un cinese su due utilizza il proprio pc o device per connettersi e ciò non avviene solo nei grandi agglomerati urbani, ma anche nelle cosiddette aree rurali (con 186 milioni di persone). Secondo il report “Digital in 2016” di We Are Social (dati aggiornati a Gennaio 2016):
– l’84% della popolazione usa internet ogni giorno,
– il 12% almeno una volta a settimana,
– il 2% almeno una volta al mese,
– 2% usa internet meno di una volta al mese.

internet use china

Il boom del mobile in Cina

Un altro aspetto molto importante da considerare per avviare delle iniziative di digital marketing in Cina è che i cinesi sono sempre di più mobile-oriented. Nel periodo agosto 2014-agosto 2015, il mobile ha registrato una crescita del 136%, mentre gli accessi da PC (che rappresentano attualmente il 56%) sono diminuiti del 29%. Quasi la totalità degli utenti (659 su 668 milioni) usa una piattaforma di condivisione dei contenuti e di questi ben 572 milioni lo fanno con dei dispositivi mobile. Come riporta l’indagine condotta da GlobalWebIndex su un campione con età compresa tra i 16 e i 64 anni, in media ogni giorno i cinesi si collegano al web via computer per 3 ore e 45 minuti e con un dispositivo mobile per 2 ore e 46 minuti. Complessivamente, il tempo trascorso sui social network (con tutti i dispositivi) è di 1 ora e 45 minuti.
Per quanto riguarda le altre attività, oltre all’utilizzo dei canali social, il report di We Are Social mostra che:
– il 39% della popolazione cinese usa applicazioni di messaggistica mobile,
– il 31% guarda video sul proprio device,
– il 29% utilizza giochi sul proprio smartphone o tablet,
– il 30% usa servizi di mobile banking, il 29% si connette ad internet per utilizzare le mappe del telefono.
Anche gli acquisti online vengono effettuati sempre più spesso attraverso i device: a Gennaio 2016, sempre secondo l’analisi di We Are Social, il 41% della popolazione aveva fatto shopping, nei precedenti 30 giorni, via desktop, mentre il 34% (quindi solo un 7% in meno) via mobile.

Mobile activities china

Digital marketing in Cina: come fare

Dai dati esposti fino ad ora risulta evidente che qualora un’impresa italiana voglia rafforzare il posizionamento di un suo brand in Cina, è fondamentale realizzare un modello di comunicazione ad hoc con dei contenuti coerenti con la realtà socio-culturale cinese. Questo d’altronde vale per l’internazionalizzazione in qualsiasi tipo di paese: così come, quando si vuole vendere un determinato prodotto, non è possibile pianificare tale operazione senza prima capire dove e cosa preferiscono acquistare i consumatori e che tipo di esperienza cerchino, allo stesso modo non è possibile cercare di coinvolgere gli utenti senza conoscerne le abitudini, i device ed i servizi maggiormente utilizzati quando navigano in internet.
Un’altra cosa da curare quando si vuole approdare con la propria comunicazione online in un altro paese è l’aspetto del sito. Anch’esso deve essere adattato alla realtà in cui si vuole espandere il proprio business. Prima di tutto bisogna valutare se tradurre o meno il sito, considerando che il tempo medio trascorso nel sito in lingua è doppio rispetto al sito in inglese e l’intenzione di acquisto è tre volte più elevata. La semplice traduzione del testo però non basta: è necessario effettuare la localizzazione, ovvero adattare il linguaggio, i contenuti e soprattutto anche il design. Questa operazione richiede anche cambiamento della parte finale del dominio (es. “.cn”).
Dal punto di vista contenutistico, risulta che spesso gli utenti cinesi più che guardare le caratteristiche di un prodotto, diano molta importanza al brand e allo storytelling che vi si costruisce. Inoltre l’azienda deve fornire loro assistenza attraverso i moderni servizi di customer care online, per esempio chattando in tempo reale.
In Cina inoltre, come affermato nel Rapporto Annuale, i consumatori danno molta importanza alle informazioni acquisite online, spesso anche di più rispetto a quelle ottenute dai canali tradizionali (stampa e televisione). Da qui ne consegue un uso molto diffuso del Qr Code per approfondire online ciò che viene letto su giornali, magazine e cartelloni pubblicitari.
In conclusione, si può dire che internet sia globale per quanto riguarda la sua diffusione presso tutti i Paesi, ma non per piattaforme utilizzate e questioni culturali. All’interno di un mondo sempre più dinamico ed interconnesso è quindi necessario coinvolgere i consumatori nella creazione di valore comprendendo i loro bisogni e le loro modalità di fruizione dei servizi online.