Instagram vs Snapchat: scontro fra titani

Claudia Prisacaru -

Instagram Snapchat

Instagram, classe 2010, di proprietà di Facebook. Ha conquistato gli utenti grazie alla possibilità di condividere foto da smartphone e ai suoi filtri che ne migliorano la qualità. Ad oggi sono circa 300 milioni gli utenti attivi giornalmente, la cui età è soprattutto tra i 25 e i 34 anni.

Snapchat, classe 2011, ha iniziato ad avere un crescente successo dal 2014. Le sue peculiarità sono i video e foto veloci che si autodistruggono in 24 ore, filtri divertenti e geo-localizzazione. Ad oggi conta 150 milioni di utenti attivi ogni giorno di età compresa tra i 18-24 anni.

E le aziende quale prediligono?

Osservando i settori dei brand più presenti su queste piattaforme, si può notare che Instagram sia il social più utilizzato. Il 100% dei brand del settore automotive è su Instagram, mentre su Snapchat solo il 25%; il 95% dei brand del settore alberghiero è su Instagram e solo il 13% è su Snapchat. Il settore più attivo su Snapchat è quello dell’abbigliamento sportivo (71%), seguono il beauty (57%) e il fashion (54%). Gli ultimi due settori sono i più performanti anche su Instagram.

Instagram vs Snapchat: differenze

  • I contenuti presenti su Instagram sono molto curati, studiati e postati con una certa attenzione all’estetica e parsimonia. Snapchat lascia spazio anche alla casualità, i contenuti sono più divertenti e “homemade” e la loro pubblicazione più frequente;
  • I contenuti su Instagram permangono sui profili degli utenti componendo una “galleria di ricordi”, mentre quelli su Snapchat sono in real time e si autodistruggono in 24 ore;
  • Su Instagram gli utenti seguono i vari profili perché amano vedere le foto, su Snapchat vedranno gli snap perché amano vedere le storie quotidiane.
  • Su Instagram l’engagement è misurato in like, commenti e followers mentre su Snapchat in visualizzazioni e screenshot;
  • Le aziende su Snapchat pubblicano il 50% di video, mentre su Instagram i video rappresentano appena il 10%;
  • I brand utilizzano le due piattaforme per incrementare l’engagement e potenziare la brand awareness.

Instagram Stories: la brutta coppia di Snapchat?

 

Se non puoi comprarlo, creane una copia.

Zuckerberg più volte ha cercato di acquistare l’app del fantasmino, ma senza successo. Ispirandosi alla frase di Picasso (o di Steve Jobs) “I bravi artisti copiano. I grandi artisti rubano”, Mark ha creato le Instagram Stories.

Effettuando l’ultimo aggiornamento, gli utenti hanno accesso a una nuova funzione di Instagram la quale ti permette di raccogliere immagini, creare filmati, scrivere sullo schermo, aggiungere dettagli per commentare le fotografie, giocare con le emoji: il tutto si autodistruggerà in 24 ore. Sembra una descrizione di Snapchat, no?

via GIPHY

E allora perché Instagram propone qualcosa che esiste già?

Come spiegato all’inizio di questo articolo, Snapchat ha un grande successo tra i giovanissimi (il 28%degli utenti è di fascia 14-19 e il 37% è di fascia 18-24 anni).
Anche i Millennials stanno apprezzando sempre più questa app: mentre su Instagram sono 48,2 milioni, su Snapchat sono oltre 49 milioni (in crescita del 10%). Si stima che entro il 2020 gli utenti saranno 85 milioni ed è presumibile che supererà in termini di dimensioni anche Twitter.
E’ evidente che Mark, sentitosi minacciato dalle potenzialità di Snapchat, abbia dovuto in qualche modo sviluppare nuovi strumenti per attrarre le aziende (spronandole a utilizzare al meglio Instagram) e per estendere il proprio bacino di utenti (mirando ai Millennials, target centrale dei brand).

Non sappiamo ancora se la scelta del signor Zuckerberg appartenga ai “bravi” o ai “grandi” artisti.
Lo scopriremo con i prossimi aggiornamenti di Instagram e valutando le future preferenze degli utenti!