Facebook marketing e target cliente

Giuliano Pellizzari -

facebook marketing

Il Facebook marketing ci offre tre buoni motivi per creare promozione attraverso il suo canale:

  • Segmenta nel dettaglio le persone (ne conosce gli interessi)
  • Stabilisce quando comunicare, con chi e come (conosce le abitudini)
  • Ha una popolazione molto ampia in Italia (28 milioni a dicembre 2015)

Partendo da questi presupposti, qualunque marketer si tufferebbe ad occhi chiusi nella promozione: posso raggiungere il mio cliente quando voglio, come voglio e quanto voglio. Cosa voglio di più?

Le dimensioni del target cliente in Facebook

La dimensione del target é quanto di più delicato possibile si possa trattare. La tendenza a tenere le forbici aperte su genere ed età, come principali parametri di segmentazione, è fuorviante: statisticamente sappiamo che in molti casi la dispersione del target per qualsiasi tipologia di cliente è un costo quasi mai compensato dalla vendita. Meglio assottigliare l’area di intervento. Ecco che scopriamo come, per esempio nel settore del commercio, vi sia attenzione per la crescita personale (su Facebook) più da parte di donne in età compresa tra i 45 e i 55 anni piuttosto che da ventenni o trentenni in piena età da lavoro.

La ricezione del messaggio pubblicitario su Facebook

Una fotografia è un claim. Un testo è un payoff. Fino a poco tempo fa bastavano entrambi per ottenere un risultato on line. Oggi la maggior parte delle persone è disposta a recepire solo video, brevi, virali, interessanti, mirati (il secondo social in Italia è Youtube con 27 milioni di utenti attivi). L’advertising di immagini ha un tasso di conversione più basso rispetto a quello che può generare un video. Come segmento il mio target attraverso un video relativo al prodotto che non sia virale, o coinvolgente, o interessante per la maggior parte dei clienti?

Lo stato d’animo del target cliente su Facebook

Chi utilizza Facebook lo fa in genere con lo scopo primario di disimpegno mentale. Ha preso il posto di molti giochi e letture, riuscendo a frammentare il tempo di interessamento a una determinata tematica, fino a livelli di approfondimento che in realtà raramente superano i pochi secondi di lettura. Lo stato d’animo è essenziale per comprendere la permeabilità del messaggio, perché difficilmente riuscirete a comunicare nel B to B, oggi, verso persone che non siano coinvolte emotivamente nel lavoro e, nel contempo, nella promozione che state creando. Questo parametro diviene essenziale se strettamente legato alla segmentazione di un target sempre più ristretto e specifico.

Facebook marketing: l’advertising su Mobile e tasso di conversione

Buona parte dei fruitori di Facebook, che scelgono un post a pagamento, utilizzano il mobile come strumento di navigazione primario e su mobile Facebook tende a concentrare la propria promozione. La telefonia però pone dei limiti. Un recente studio della Gfk di Palo Alto ha evidenziato come le persone non siano ancora disponibili ad acquistare attraverso mobile.
Il tasso di conversione della campagna social su Facebook quindi, se concentrato su mobile, ha un indice molto basso.

Funzionalità marketing di Facebook

Se escludiamo le campagne video virali e tutte le opportunità di Brand Reputation, abbiamo a disposizione la possibilità di gettare le basi per un funnel sempre più mirato. Solo con i Like sulla pagina di riferimento sarà possibile avere a disposizione una platea in grado di dare ascolto ai messaggi (spesso di brand reputation) che desideriamo veicolare per un tasso di conversione sempre più alto.
L’attenzione, dunque, è più sulla generazione di un gruppo di follower reale e realmente interessato che nella conversione vera e propria.