Digital Engagement: coinvolgere i clienti con la gamification

Marco Segatto -

Quali sono i principali obiettivi digital delle più grandi imprese mondiali?

McKinsey ha risposto a questa domanda nel 2014 con una ricerca che ha coinvolto centinaia di manager e CEO. Dallo studio sono emerse le seguenti priorità strategiche in cui investire:

  • Automazione
  • Innovazione digitale di prodotto o del modello di business
  • Big Data e Analytics
  • Digital engagement dei clienti
  • Digital engagement dei fornitori, dipendenti e partner

I dirigenti intervistati inoltre credono che il digital engagement sia in grado di portare il maggior incremento di fatturato:

Come aumentare l’engagement?

Coinvolgere i propri clienti creando relazioni solide e durature nel tempo è difficile, soprattutto in un contesto di continua “guerra dell’attenzione”. Raggiungere i potenziali destinatari dei nostri messaggi è sempre più complesso e costoso: nel 2017 gli ’investimenti in digital advertising hanno superato quelli televisivi. In uno scenario del genere sorge spontaneo chiedersi:

“Quali sono le piattaforme più coinvolgenti, che catturano l’attenzione delle persone?”

La risposta contiene una sorpresa interessante:

I videogame presidiano il primo ed il terzo posto, inoltre le console superano il mobile. Al secondo posto si posiziona Facebook e a seguire Snapchat e Instagram. Un secondo dato interessante è il tempo medio dedicato alle sessioni di gaming, in continua crescita:

Secondo Accenture l’importanza delle sessioni ludiche è ancora più elevata per i Millenials, nati tra il 1980 e il 2000 e cresciuti in un mondo digitalizzato. I Millennials sono utilizzatori entusiasti dei giochi online, stanno entrando nel mondo del lavoro, amano ricevere comunicazioni attraverso logiche game-like, sia nel tempo libero che in ambito professionale. Nel 2020 i Millennials potrebbero rappresentare un mercato da 24 trilioni di dollari.

 

Gamification: una possibile soluzione?

Implementare le tecniche del game design in contesti non ludici può portare una serie di vantaggi, uno di essi è un maggiore coinvolgimento dei propri clienti e dipendenti, tuttavia ci sono anche altri benefici portati dalla gamification:

  • Divertimento: è l’ingrediente fondamentale dei giochi, associa sentimenti positivi al brand
  • Coinvolgimento: è uno dei fini della gamification, è misurabile, va analizzato e monitorato nella fase di game design
  • Tempo: gli utenti dedicano più tempo alle piattaforme che includono al loro interno elementi presenti nei giochi
  • Loyalty: è possibile instaurare una relazione duratura con i propri clienti, che va aldilà del singolo acquisto, un buon esempio è nike+
  • Viralità: è possibile inserire meccaniche che favoriscono la diffusione del gioco come reward dati in cambio di nuovi utenti o condivisioni
  • Raccolta dati: dentro i giochi tutte le scelte e i comportamenti degli utenti vengono registrati, un classico esempio sono i video interattivi
  • Storytelling: ingrediente fondamentale dei giochi è la storia, con una buona storia rimaniamo incollati allo schermo, ci immedesimiamo nel protagonista, proviamo emozioni. 

Da dove partire?

Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione.
(Platone)

Secondo Werbach e Hunter un buon progetto di gamification deve:

  1. Definire gli obiettivi di business (quali risultati concreti si vogliono ottenere con il progetto?)
  2. Delineare i comportamenti attesi del target  (in che modo misurare i comportamenti una volta individuati?)
  3. Descrivere i giocatori (creare delle personas e individuare la motivazione che sta alla base del gioco)
  4. Ideare i cicli di attività (Sequenze, stadi progressivi della user experience)
  5. Non dimenticare il fun (è fondamentale, altrimenti le persone non giocano spontaneamente)
  6. Mettere in campo ed individuare gli strumenti appropriati per svolgere i punti precedenti

Il processo non è semplice, tuttavia permette di evitare alcuni errori come l’inserimento di troppe classifiche e punti, l’assenza di divertimento, obiettivi e metriche di valutazione del progetto non definite a priori. Secondo MarketsandMarkets il mercato della gamification è cresciuto del 43,6% nel 2016 rispetto l’anno precedente. Questo mondo è pieno di sfaccettature in continua evoluzione, ogni mese compaiono nuove iniziative e ambiti di applicazione. Se desideri rimanere aggiornato sulla gamification abbiamo creato un canale su telegram in cui puoi iscriverti qui sotto.

Questo è il vero segreto della vita – essere completamente impegnato con quello che si sta facendo qui e ora. E invece di chiamarlo lavoro, rendersi conto che è un gioco.
(Alan W. Watts)