Data mash-up: l’ossessione di ogni Business Intelligence Developer

Marco Tugnolo -

Fare un fuoricampo con il data mash-up

Il sogno preferito dei professionisti dell’informazione, da tempo immemore, è sempre stato quello di avere la libertà di utilizzare informazioni provenienti dalle più svariate fonti. Avere quindi la possibilità di integrare, mescolare e analizzare i dati arrivati da ogni angolo della terra è diventata una vera e propria sfida anche per chi si occupa di Business Intelligence.
Ormai è un’esigenza sempre più diffusa quella di poter incrociare in modo semplice i dati provenienti da fonti diverse: da qui si rende necessario lo sviluppo e l’implementazione di potenti tecniche di data mash-up che permettono di collezionare dati strutturati o meno, in un unico posto, in modo tale da permettere agli utenti di ottenere il massimo rendimento per generare nuove ricerche e analisi.

In tal senso si spiega un netto miglioramento in termini di interattività tra gli utenti e un forte rafforzamento nella presentazione e visualizzazione, sempre più completa, di informazioni.

Non limitarti quando puoi infrangere i limiti

L’OLAP (Online Analytical Processing), ad esempio, che si basa su un insieme di tecniche software per l’analisi interattiva e veloce di grandi quantità di dati, si serve di grafici interattivi per produrre analisi su informazioni che sono già state raccolte e catalogate in un luogo strutturato. Ma in questo modo gli utenti si limitano da soli: con i data mash-up invece, possono superare questa barriera e integrare facilmente altre informazioni provenienti da ogni dove, sia da fonti esterne come il Web o dati in streaming, che da sistemi interni come CRM (Customer Relationship Management), ERP (Enterprise Resource Planning) e Gestione delle Attività.

In generale, un mash-up è creato da componenti modulari che l’utente finale può assemblare e riassemblare come desidera per soddisfare le esigenze attuali. In un Business mash-up, il risultato finale è composto tipicamente da una combinazione di dati interni aziendali e le applicazioni che si forniscono di dati provenienti dall’esterno (SaaS: Software as a Service) e contenuti Web.
Altre caratteristiche che rappresentano il Business mash-up includono l’integrazione dei più sofisticati strumenti di programmazione in ambienti di business computing, la governance dei dati, la Business Intelligence (BI) e Analisi di Business (BA), e le misure di sicurezza più severe.

Amplifica la tua strategia con la potenza dei dati

Facciamo un esempio per spiegare come estrarre valori preziosi per il nostro business da un mash-up. Supponiamo che il vostro sistema di BI vi dica che, in passato, le vendite di hot dog raddoppiavano ogni volta che la squadra di baseball locale giocava in casa dopo aver vinto tre partite di fila. È un fatto irreale affascinante, ma non vi porta alcun profitto extra, salvo che voi riusciate a portare il numero esatto di hot dog nel giusto stadio, nel giusto momento, nel giusto gioco. Dubito che la vostra azienda memorizzi i risultati del baseball, ma là fuori ci sono una moltitudine di siti che lo fanno. Integrando quindi i dati di previsione da queste due fonti, interna ed esterna, tramite un mash-up il vostro sistema di BI vi renderà capaci di “predire il futuro”, permettendovi così di agire più in fretta e più consapevolmente per aumentare i profitti.

Ecco allora che per creare nuovi contesti d’analisi avendo a disposizione dati sempre più ricercati, e per conquistare nuove conoscenze da informazioni disponibili in tempo reale, è doveroso procurarsi dei sistemi per il data mash-up, in modo da fornire alla Business Intelligence un’ulteriore occasione per combinare le informazioni e trasformarle in conoscenza strategica.


Può interessarti anche “Social Intelligence & KPI