Emoticon: dalla A allo Smile :)

Luca Biasotto -

emoticon

E se al posto dell’alfabeto si insegnassero le emoticon?

Chiunque sappia scrivere messaggi con lo smartphone avrà sicuramente, almeno una volta nella vita, inviato uno smile. Per esprimere la sua felicità, mandare un sorriso alla ragazza che gli piace o mandare a quel paese con tono scherzoso un amico!

Ma chi c’è dietro le emoticon?

Se vi dicessi che esiste un ente internazionale che decide quali sono le emoticon che potete o non potete usare, ci credereste?
Il Consorzio Unicode, nato nel 1980, è il soggetto che si fa carico dell’analisi e introduzione delle emoticon che, per magia, arrivano nel nostro smartphone. Esso, infatti, definisce lo standard di caratteri alfanumerici che verrà poi interpretato dai diversi sistemi operativi e device, dando vita alle simpatiche faccine colorate.

Quello delle emoticon è un linguaggio vero e proprio, che fa emergere il vostro stile. Attenzione però, lascia anche spazio a diverse interpretazioni, quindi non abusatene! 😉

Nell’attesa che le emoticon diventino un linguaggio, un po’ come il cinese, continuate a studiare le lettere dalla A alla Z e fate attenzione alle doppie!

Come fanno le emoji a finire negli smartphone? – Wired

Compatibilità, frequenza d’uso, completezza: ecco in base a quali ragioni i nuovi simboli entrano a far parte del nostro linguaggio

Fonte web: www.wired.it/internet/social-network/2015/10/26/emoji-smartphone/?utm_source=facebook.com