Comunicazione: lo stai facendo nel modo giusto?

Chantal Soppelsa -

Comunicazione efficace

Comunicare, saper comunicare, riuscire a essere efficaci con la comunicazione.
Alcuni la fanno semplice. Sono i banalizzatori, quelli che: “basta mettere 2 parole usando una font accattivante, scegliere una bella immagine, e il gioco è fatto”.
Ma l’effetto potrebbe essere lo stesso di un cinese che chiede indicazioni stradali in un paesino di montagna come Cencenighe.
Perché c’è differenza tra comunicare e “farsi capire”. Ma soprattutto: l’interlocutore non deve mai e poi mai dover “interpretare”, ma capire il messaggio in tempo zero.

L’errore spesso commesso nella comunicazione è proprio questo. Un po’ per fretta, un po’ perché la comunicazione viene presa “sotto gamba”, o forse semplicemente perché non cambiamo punto di vista. Tanto alla fine “è solo questione di estetica”. Deve essere bella da vedere.
Sbagliato! Perché se parli in cinese alla Signora Maria del piccolo alimentari in centro a Cencenighe, stai indubbiamente comunicando qualcosa, ma lo stai facendo nel modo giusto?

Vuoi comunicare in modo efficace?

Allora il tuo mantra deve essere: creatività, innovazione e originalità. Ma fa si che queste 3 componenti siano indirizzare entro i confini di un giardino ben preciso.
Mi spiego meglio: se pensi di poter generare un maggior engagement solo perché utilizzi un advertising bello ma che si rivolge ad una platea generica, allora sei completamente fuori rotta. Anzi, potrebbe essere controproducente per due motivi:

  • non puoi essere capito da tutti. Togliamoci dalla testa di vendere tutto a tutti o di poter risolvere i problemi di tutti.
    Senza differenziazione, senza l’esaltazione di una specifica competenza, rischiamo di cadere nel cul-de-sac della concorrenza, dove l’unico modo per “guadagnare” è giocare al ribasso;
  • il reale destinatario e ipotetico interessato al tuo prodotto (quello che ti fa guadagnare in poche parole), a un primo impatto, non si riconoscerebbe nella comunicazione usata, virando oltre la sua attenzione. È un po’ come promuovere prodotti biologici spefici per l’alimentazione degli sportivi usando un’immagine che ritrae una famiglia felice. È dissonante… è parlare cinese alla Signora Maria.

La chiave per una comunicazione efficace

I consigli che mi sento di darti a questo punto sono:

  1. identifica il tuo target: studia a fondo le abitudini, ciò che emoziona le persone e mettiti nei loro panni;
  2. identifica la loro più grande pena e trova una soluzione unica ed efficace che sia diversa rispetto ai tuoi concorrenti;
  3. parla la loro lingua e…fa si che si identifichino in ciò che comunichi. Ma soprattutto: emozionali, perché le emozioni sono i più grandi drivers negli acquisti;
  4. le banalità le lasciamo alla concorrenza: la frase “prodotti unici, naturali, biologici” non dice niente di innovativo o differenziante. Dov’è l’effetto wow?
  5. sii creativo: abbandona la mera e sterile descrizione e sii evocativo… gioca con le immagini e le parole, divertiti e fai divertire;
  6. punta all’unicità, ma senza presunzione. “Leader del settore”, “miglior prodotto dell’anno”…. sono frasi vecchie e ridondanti. “Meno fuffa” più fatti.
  7. semplicità e concretezza. Il consumatore è diffidente di natura, e in un’epoca dove l’astrazione la fa da padrona e il “bombardamento” da messaggi pubblicitari è sfinente, essere pratici e concreti è senza dubbio un punto a favore per farsi notare ed essere ascoltati;
  8. bandite le strade a senso unico: una comunicazione efficace non è mai unidirezionale ma deve “far fare qualcosa” alle persone. “Inserisci la tua email e riceverai gratis …”. Mia nonna diceva “una mano lava l’altra, ed entrambe lavano il viso”. Il concetto è: dai qualcosa per avere qualcosa in cambio, e l’email è il più grande tesoro che una persona può donarti. Da lì, se te la giochi bene, parte la cura della relazione, l’edutainment, il branding e la fidelizzazione;
  9. no alla pubblicità tradizionale, sì al marketing diretto… quello misurabile, quello scientifico, quello che “sai quanto spendi e riesci a identificare il ROI”. Quello “scomodo” alle agenzie di comunicazione, perché è l’unico capace di analizzare il loro operato, se hanno fatto una campagna vincente o meno.

Se vuoi differenziarti dai banalizzatori ed essere efficace, allora esalta la tua comunicazione senza soffermarti al lato estetico. Sii strategico, analizzati e analizza ciò che ti circonda e a chi ti rivolgi. Senza una buona strategia, si rischia di “parlare tanto” senza però essere compresi. Vuoi veramente spendere i tuoi soldi in una comunicazione dissonante e inefficace? Dubito. Non sai da dove cominciare o non conosci gli strumenti?


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